Superata l’atmosfera quasi incantata
dei Sassi di Matera, ci si immerge nel fascino dell’entroterra,
dalle caratteristiche contrastanti e sorprendenti. 
L’orizzonte è dolce e si perde in un infinito
susseguirsi di colline disegnate dal paziente lavoro dell’uomo.
Di tanto in tanto, in cima, un grande albero, una piccola
casa di campagna, una grande masseria, i piccoli centri abitati
ricchi di storia e di fascino tutti arroccati sulle cime dei
monti, a difesa dalla malaria e dagli assalti dei conquistatori.
Quante braccia hanno lavorato in questi campi e chissà
quante storie sono serbate in quella terra. E’ una terra
fertile quella delle valli del Bradano e del Basento, protetta
a sud-est dai venti caldi del mare e a nord-ovest dai picchi
rocciosi e dai rigogliosi boschi della montagna.
Ma più a sud il paesaggio lucano è più
aspro, quasi lunare.
E’ emozionante passare
dall’atmosfera bucolica dei dintorni di Stigliano e
di Accettura, all’arsura e al silenzio spettrale dei
calanchi.
Qui le montagne mostrano un’ossatura
scarnita dalle frane e dalle erosioni.
I paesi sono rifugiati sui cucuzzoli dei monti o si affacciano
sull’orlo di paurosi burroni.
Le case calcinate dal sole, sgretolate dai venti, sono tutte
raccolte attorno ad un castello in rovina.
Pare che quelle mura lontane soffrano l’arsura del paesaggio
che le circonda.